Cervignano del Friuli / Teatro Pasolini / Lunedi' 30 Aprile 2012 ore 20.30
Presentazione del volume
PRIMO MAGGIO A CERVIGNANO immagini e racconti
Una pubblicazione a cura di Alessandro Dose con progetto grafico di Orietta Masin
Interverranno
Pietro Paviotti, sindaco di Cervignano
Marco Cogato, assessore alla cultura di Cervignano
Alessandro Dose, curatore
I protagonisti
Seguirà la proiezione del documentario
“1953. Primo Maggio a Cervignano” di Giuseppe Zigaina
Al termine ola testimonianza del Maestro.
Un progetto promosso e sostenuto dal Comune di Cervignano del Friuli
In collaborazione con il Circolo ARCI n.a. Cervignano
Con il patrocinio di:
Comune di Aquileia
Comune di Bagnaria Arsa
Comune di Carlino
Comune di Campolongo Tapogliano
Comune di Fiumicello
Comune di Muzzana del Turgnano
Comune di Palazzolo dello Stella
Comune di Palmanova
Comune di Rivignano
Comune di Ruda
Comune di San Giorgio di Nogaro
Comune di Terzo d’Aquileia
Comune di Torviscosa
Comune di Villa Vicentina
Cgil
Cisl
Uil
Cia
Cna
Confartigianato
Banda mandamentale di Cervignano
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A LATERE
Foyer del Teatro e piazzale antistante
DI BRACCIANTI VESTITI A FESTA / video installazione
Elaborazione del materiale visivo e sonoro raccolto per la pubblicazione.
Di Orietta Masin e Renzo Cevro-Vukovic
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Dall’introduzione del volume:
Il Primo Maggio si celebra in larga parte del mondo da oltre un secolo con lo scopo di sostenere e tutelare il diritto al lavoro e rappresentare le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori. Da noi, nella Bassa Friulana, questa manifestazione si tiene a Cervignano del Friuli dal 1946 e cioè dal secondo dopoguerra; un periodo particolarmente difficile per la nostra gente che usciva dalla dittatura e da un conflitto lungo e doloroso che aveva lasciato, dietro a sé, un mondo ferito e una povertà estrema. Molti sceglievano di emigrare, altri combattevano per conquistare il diritto a un lavoro che permettesse di ottenere quel minimo sostentamento per loro stessi e per le loro famiglie. Il nostro territorio non aveva, in quegli anni, una vocazione industriale se non per la presenza della Saici, la grande fabbrica di Torviscosa, e dei cantieri nautici di Monfalcone; la nostra economia era prevalentemente agricola e per questo il nostro Primo Maggio si distingueva dagli altri per la partecipazione dei carri trainati dai cavalli prima e dai trattori poi. Queste presenze, festose e fortemente simboliche, rappresentavano il mondo rurale e con esso i lavoratori della terra, i più umili in particolare, e cioè i mezzadri e i braccianti agricoli. Nel suo fluire, in oltre 60 anni di storia, il Primo Maggio ha rappresentato la fotografia della condizione di questo territorio, la sua evoluzione economica e sociale oltre che politica. Possiamo ben dire che oggi, nel 2012, troviamo ancora marcata la portata del mondo agricolo e la presenza dei trattori ne è la testimonianza, ma a questa attività si sono aggiunte le grandi imprese industriali della Zona dell’Ausa Corno, i servizi, il turismo, il commercio, i trasporti. Una storia dunque importante e significativa e per questo il comune di Cervignano ha ritenuto che andasse tutelata e salvaguardata raccogliendo le testimonianze dei protagonisti o dei loro discendenti, recuperando i tanti materiali conservati, talvolta dimenticati nelle case, e mai selezionati e archiviati. Abbiamo quindi incaricato il Circolo Arci n.a. Cervignano, in particolare Orietta Masin e Alessandro Dose, di iniziare questo lavoro predisponendo una pubblicazione di carattere storico e divulgativo sul Primo Maggio a Cervignano. L’ambizione è che l’iniziativa rappresenti il punto di partenza di un lavoro più ampio e completo, in grado di recuperare, catalogare e conservare un patrimonio importante della nostra storia.
(…)
Comune di Cordenons, Assessorato alla Cultura
Associazione Culturale MediaNaonis
Sala Appi
Centro Culturale Aldo Moro
Cordenons, Pordenone
CRISTINA LOMBARDO
Tua per sempre
Inaugurazione sabato 10 marzo 2012 ore 18
Introduzione critica di Paolo Venti
La mostra personale di Cristina Lombardo intitolata “Tua per sempre” è dedicata alla scrittura. Scrittura come segno e significato, come comunicazione ed espressione della memoria.
In piena era digitale, in un mondo che sembra abbia abbandonato per sempre lo scrivere con carta e penna come pratica di comunicazione soprattutto d’amore, Lombardo qui si immerge completamente nell’inchiostro delle parole ricevute, si svela e si nasconde tra le righe di lettere mai spedite e tenute per sé o tra gli abbozzi di quelle giunte a destinazione. Gesti emotivi vergati sulla carta, promesse di amore eterno, desideri e sogni che l’artista ha conservato e conserva quale testimonianza della sua vita.
La mostra comprende una serie di dittici fotografici che illustrano il diario dell’autrice, una scultura in polistirolo in forma di muro ricoperta di frammenti di lettere strappate e alcune strutture a colonna, realizzate in legno, ricoperte di fogli colorati, biglietti scritti a mano, pensieri dedicati, testimonianze del quotidiano, complici messaggi di intimità.
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Centro Culturale Aldo Moro
Via Traversagna, 4 Cordenons, Pordenone
Dal 10 al 24 marzo 2012
Aperto dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19
Galleria Mario Di Iorio, Biblioteca Statale Isontina, Gorizia
15 febbraio - 12 marzo 2012
Darko 1948.1991
LE CARTE
A cura di Marco Menato
L’omaggio a Darko Bevilacqua che il Comune di Cervignano del Friuli e la Biblioteca Statale Isontina dedicano all’artista a vent’anni dalla scomparsa, si articola in due eventi espositivi organizzati tra Cervignano del Friuli e Gorizia.
Terminata la parte dedicata al Sacro, si inaugura mercoledì 15 febbraio alle ore 18 presso la Biblioteca Statale Isontina la sezione delle carte, qui esposte per la prima volta in modo autonomo e organico. Una mostra che percorre il filo di un pensiero inedito dell’artista, in cui il segno si fa appunto grafico, scrittura, progetto, trasmissione immediata dell’idea quanto elemento autonomo di definizione artistica. Oltre a disegni, acquerelli e incisioni, sono esposti anche album fotografici composti dallo stesso artista, volumi scelti dalla sua biblioteca, cataloghi che documentano le mostre e il suo pensiero critico.
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ORARI:
da lunedì a venerdì 10.30 - 18.30
sabato 10.30 - 13.30
festivi chiuso
INFO:
Biblioteca statale isontina
0481.580225 - www.isontina.librari.beniculturali.it/
PRIMO CORSO DI FILOSOFIA
a cura di Mauro Travanut
Introduzione al corso e prima lezione
Sala convegni, Centro Civico di via trieste, 35
venerdì 20 gennaio 2012 ore 18.30
Il corso, rivolto a tutti, è articolato in 10 lezioni di 1 ora e mezza a ingresso libero e gratuito.
Dal 26 gennaio le lezioni si svolgeranno ogni giovedì presso la Sala convegni del Centro Civico dalle 18.30 alle 20.00.
ARGOMENTI TRATTATI:
20 gennaio 18.30-20.00
Prima lezione: Il senso della filosofia e il senso del corso
26 gennaio 18.30-20.00
Seconda lezione: L’Alcibiade di Platone
2 febbraio 18.30-20.00
Terza lezione:Michel Foucault: la cura di sé e la cura degli altri
9 febbraio 18.30-20.00
Quarta lezione: Michel Foucault: dire la verità in politica
16 febbraio 18.30-20.00
Quinta lezione: La verità in Parmenide e Platone
23 febbraio 18.30-20.00
Sesta lezione: La verità in Aristotele, Spinoza e Kant
1 marzo 18.30-20.00
Settima lezion: La verità in Hegel
8 marzo 18.30-20.00
Ottava lezione: Nietzsche: l’esplosione della verità
15 marzo 18.30-20.00
Nona lezione: Antropologia in Platone, Hegel e Gehlen
22 marzo 18.30-20.00
Decima lezione: Conclusione del corso
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PER INFORMAZIONI: 338.8454492
Cervignano del Friuli
Auditorium della Casa della Musica
Via Verdi 23
Mercoledì 21 dicembre ore 18
L’arte contemporanea spiegata a tuo marito
Presentazione del nuovo libro di Mauro Covacich.
“Perché Joseph Beuys si è rinchiuso per tre giorni in una galleria in compagnia di un coyote? Perché Chris Burden si è fatto sparare a un braccio? Perché Alberto Burri dipingeva con la fiamma ossidrica? Perché Mona Hatoum ha proiettato la sua gastroscopia? Perché Marina Abramovic ha trascorso un'intera Biennale di Venezia a scalcare ossi di manzo? Tuo marito sta indugiando perplesso, non capisce per quale ragione dovrebbe seguirti a un temibile vernissage, lui che non distingue un acquerello da un olio. Eppure un modo per fargli cambiare idea c'è. Basta sfogliare queste pagine e lasciare che Mauro Covacich, con allegra semplicità, venga a darti una mano e vi conduca insieme nel mondo dell'arte contemporanea”.
Dialoga con l’autore la critica d’arte Chiara Tavella
Introduce l’incontro l’ Assessore alla Cultura Marco Cogato
Darko 1948.1991
IL SACRO
18 dicembre 2011�8 gennaio 2012
Cervignano del Friuli, Udine
Centro Civico, Via Trieste 35
Vernissage: domenica 18 dicembre ore 16.30
L’omaggio a Darko Bevilacqua, che il Comune di Cervignano del Friuli e la Biblioteca Statale Isontina dedicano all’artista a vent’anni dalla scomparsa, si articola in due eventi espositivi che si succederanno tra dicembre e febbraio.
L’esposizione di Cervignano, a cura di Francesca Agostinelli e Orietta Masin, offre riflessione su un aspetto nevralgico del pensiero creativo dell’autore, reso mediante una serie di opere talora mai esposte e in grado di approfondire una complessiva visione sacrale che percorre in toto l’esperienza ideativa dell’artista.
In mostra sono brani in cui il sentimento del Sacro è presenza viva nel mondo della Natura, paradigma di tutti gli atti umani significativi, sfera in cui inscrivere la personale dimensione culturale quanto esistenziale.
L’esposizione prende avvio dalla Dea madre, che introduce una concezione religiosa della natura in cui la maternità si pone quale manifestazione reale e viva del sacro. Elemento generatore del Cosmo, la Dea Mater avvisa dalle prime prove dell’autore di un’attitudine a concepire senza soluzione di continuità l’elemento naturale e soprannaturale, l’esperienza della vita e la spiritualità, così da caricare di trascendenza un’origine riferibile tanto alla propria concretezza umana che al cosmo nella sua complessità. Ad essa si affiancano i Totem, ma anche le figure di Santi e Profeti che si stagliano con la forza del primordio a ribadire il senso profondo di una spiritualità vicina, diffusa ed esemplare. Si legano alla terra nell’attenzione verso le presenze devozionali del territorio, così da lasciar emergere protettori di popoli e attività umane, figure atte a ricondurre all’armonia le parti scomposte dell’uomo e del creato. Tra tutte spicca Sant’Urbano, protettore dei vignaioli, i Santi Cirillo e Metodio, protettori di tutti i popoli Slavi, san Girolamo Dalmata e ancora figure sospese in un’aura sovra-confinaria che testimoniano un territorio d’origine, quello Mittel-europeo, e un’appartenenza densi di presenze la cui sacralità si nutre della terra.
Ne esce un’esposizione giocata su più livelli di lettura, che alterna l’evidenza dell’immagine a valori simbolici capaci di significati non conoscibili sul piano dell’esperienza. L’aspetto del sacro percorre l’intera e breve produzione dell’artista, scomparso in un momento di sconforto all’età di quarantatré anni. Si fa presenza arcana legata al primordio, per rilanciare le problematiche sentite e sofferte dell’uomo contemporaneo.
Orari di apertura
da lunedì a sabato 16/19
domenica e 6 gennaio 10/12 – 16/19
24 e 31 dicembre 10/12
chiuso Natale, Santo Stefano e 1°gennaio
Catalogo:
Catalogo in mostra con testi di Francesca Agostinelli e Marco Menato
Patrocini:
Provincia di Udine
Provincia di Gorizia
Comune di Cervignano del Friuli (Udine)
Biblioteca Statale Isontina (Gorizia)
Con il sostegno di:
Comune di Cervignano del Friuli, Assessorato alla Cultura
Fondazione CRUP
Banca di Cividale, agenzia di Cervignano del Friuli
Belle Arti De Marchi
Azienda Borgo Fornasir
Organizzazione: Circolo Arci n.a. Cervignano
Recapiti specifici dell'evento:
338.8454492
artecorrente@gmail.com
www.artecorrente.it
11.12 RASSEGNA DI ARTE CONTEMPORANEA
A LATERE
CERVIGNANO DEL FRIULI - chiesa di san girolamo
14 dicembre 2011 ore 18
IL SUONO DELL’ANNUNCIAZIONE
Concerto di campane tibetane
A cura del Prof. Giancarlo Gasser
IInIn In tutto il mondo e in culture solo all’apparenza distanti il gesto sonoro delle campane è da sempre avviso e richiamo del sacro.
Le composizioni sono liberamente ispirate alle opere di Angela Weyersberg e Sonia Squillaci esposte all’interno della chiesa.
Promosso e organizzato da Circolo ARCI n.a. Cervignano con il sostegno del Comune di Cervignano del Friuli
INFO: 338.8454492
Ingresso libero - Posti limitati
Per le caratteristiche dell’evento si prega gentilmente di non entrare in chiesa a concerto iniziato
11.12 rassegna di arte contemporanea
ottava edizione
Cervignano del Friuli, Udine
10 dicembre 2011 – 10 gennaio 2012
A cura di
Chiara Tavella
Orietta Masin
Inaugurazione, venerdì 9 dicembre ore 17.30
Auditorium, Casa della Musica, Via Verdi 23
Intervento critico di Chiara Tavella
Seguirà la proiezione del video "L'Annunciazione I" di Angela Weyersberg:
Conversazione a tre voci tra Josiah Hincks, Fulvio Dell’Agnese e Gian Carlo Venuto.
Artisti + luoghi espositivi
Alida Canton (Palazzo Municipale)
Mook (Piazzale del porto)
Flavio Da Rold (Antico lavatoio, via Lung’Aussa)
Angela Weyersberg (Chiesa di San Girolamo)
Sonia Squillaci (Chiesa di San Girolamo)
OM: (ex scuole elementari, via Roma)
Renzo Cevro-Vukovic (Casa della Musica)
Alessandro Zorzi (Casa della Musica)
Massimo Premuda (Torre colombaia di Villa Bresciani)
Alessandra Ghiraldelli (Biblioteca e cappella di Villa Bresciani)
L'artista Angela Weyersberg se n'è andata domenica notte.
L'avevo conosciuta nel luglio scorso quando andai nel suo bel studio di Gorizia con Fulvio Dell'Agnese per discutere della partecipazione alla rassegna 11.12. Sapevamo della sua malattia, ma nessuno immaginava che l'ineluttabile potesse arrivare in un tempo così breve...
Mi spiace non averla conosciuta meglio e prima: credo fosse una gran donna, forte e fiera. Una artista colta ma con la modestia che caratterizza le persone intelligenti.
Lei voleva fortemente partecipare a questa nostra rassegna. Ora sarà Josiah, il suo compagno, a proseguire il cammino accanto a noi. L'opera scelta da Angela, l'ANNUNCIAZIONE, sarà esposta (da dicembre) nella Chiesa di San Girolamo a Cervignano del Friuli.
NOVITÁ.
Da qualche settimana Chiara Tavella, critico d’arte e direttore della Galleria d’Arte contemporanea Ai Molini di Portogruaro, mi affianca nella curatela dell’ottava (e ultima?) edizione della rassegna di arte contemporanea.
Benvenuta e grazie.
La perdita è il movimento necessario per poi trovare autenticamente il senso delle cose.
Io sono qui.
Ciao F.
Si è svolto il 5 agosto alla presenza di un numeroso pubblico l'incontro di cui sotto:
Giardini di Palazzo Morpurgo, Udine
(Via Savorgnana 12, Udine)
- 18.00: presentazione del Catalogo Sticeboris 2006-2010 (a cura di Francesca Agostinelli)
- 18.30: incontro fra alcune importanti Associazioni che promuovono la cultura Contemporanea sul territorio FVG (modera Gloria Deganutti, dell?associazione Etrarte)
- 19.30: consegna dei cataloghi agli artisti
- 20.00: aperitivo presso Pane Vino e San Daniele nella piazzetta antistante gli edifici del Comune
Interventi previsti (moderati da Gloria Deganutti):
- Angelo Bertani per «I Colonos» Villacaccia di Lestizza
- Giuliana Carbi per «l’Officina» e «Trieste Contemporanea» Trieste
- Enzo Comin (testo di Marta Maioni) per «Vastagamma» Pordenone
- «Mattatoio Scenico» Gradisca d’Isonzo
- Elena Tammaro, Gloria Deganutti e Valeria Lorito per «ETRARTE» Pavia di Udine
- Orietta Masin, per «Circolo ARCI n.a. Cervignano», e Fulvio Dell’Agnese (presenti solo con testo) Cervignano d el Friuli
L'incontro si svolgerà, come un colloquio informale sulla funzione delle associazioni nella promozione del linguaggio contemporaneo. Si tratteranno le seguenti questioni bollenti:
- Esiste una possibilità di rete tra le associazioni?
- È possibile proporre una relazione verticale fra grandi eventi e produzione culturale sul territorio, così come proposta (dalle associazioni) agli Stati Generali della Cultura?
- Arte e Territorio?, quali prospettive?
- Gli spazi dell’Arte, fra la valorizzazione della tradizione e la produzione nella ricerca artistica, incontro o scontro?
Da qualche settimana abbiamo iniziato a occuparci della mostra monografica che affiancherà l'ottava edizione della rassegna di arte contemporanea. La scelta non è stata facile a causa della sempre presente difficoltà a reperire i finanziamenti necessari.
Il progetto ARTE A/E CONFRONTO 2011-2012 prevede un omaggio allo scultore DARKO BEVILACQUA
Con tutto quello che sta accadendo - e che non escludo un giorno di rendere pubblico - non avrei scommesso un euro sulla nuova edizione della rassegna. Ma io sono molto testarda!
E da qualche settimana abbiamo iniziato a lavorare all'ottava edizione...
Nella sezione RASSEGNE trovate maggiori informazioni sul progetto.
Nel frattempo nei giorni scorsi abbiamo incontrato gli artisti selezionati.
Hanno accettato il nostro invito: ALESSANDRO ZORZI - FRANCO DEL ZOTTO - FLAVIO DA ROLD - RENZO CEVRO-VUKOVIC - MASSIMO PREMUDA - ALESSANDRA GHIRALDELLI - ANGELA WEYESBERG - SONIA SQUILLACI - MOOK e...
... ometto per ora la decima presenza.
Dopo 8 anni di "vita altra" mi presento con una nuova mostra personale che racchiude il lavoro degli ultimi mesi: opere le cui origini, sotto forma di disegni e bozzetti, risalgono a molti anni fa e che nel silenzio delle mie stanze sono cresciute fino ad oggi. Non è stato facile riprendere la mia strada dopo quel triste ottobre del 2003; molte cose sono successe e molte sono cambiate. Forse è giunta l'ora di mettere un punto e vedere che succede. (Orietta)
Assessorato alla Cultura - Città di Cordenons
MEDIA Naonis Associazione Culturale
Un Anno d’Arte 2011
Centro culturale aldo moro
via Traversagna 4 - Cordenons (Pordenone)
orietta masin - le nostre case
14 - 28 maggio 2011
Inaugurazione: Sala Appi, sabato 14 maggio ore 18.00
Presentazione critica di Fulvio Dell’Agnese
Quattordici opere tra sculture e installazioni, più una fotografia.
Dal catalogo della mostra: “Come in un film di Bergman, come nella storia di tante vite comuni, tutto inizia da una foto dell’album di famiglia: una torta di compleanno, due braccia che la racchiudono, due sguardi che convergono su di essa, carezzevoli e un po’ timidi nell’espressione del loro affetto. Padre e figlia.” (...)
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Aperto dal lunedì al sabato 16.00 - 19.00 / esclusi i giorni festivi.
Catalogo in mostra con testo di Fulvio dell’Agnese
MAGGIORI DETTAGLI E IMMAGINI NELLA SEZIONE MOSTRE
COMUNE DI PORDENONE
BIBLIOTECA CIVICA – SALA ESPOSIZIONI
CARTONI ANIMATI
di MARISA BIDESE
7 maggio - 4 giugno 2011
Inaugurazione sabato 7 maggio ore 18.30
Introduzione critica di Fulvio Dell’Agnese
“Un libro è fatto di equilibrio fra doppie pagine. Va visto aperto”.
Le parole di un romanziere bibliofilo quale Hans Tuzzi smascherano il giocoso inganno messo in scena da Marisa Bidese: i suoi Cartoni animati sono volumetti perennemente chiusi, sui cui dorsi e copertine è come fosse scritto – con spirito alla Magritte – “Ceci n’est pas un livre”. Il cartone celiando ricrea, con l’aiuto della gommalacca, il sentore vetusto delle legature, ma dà forma a dei libri le cui pagine non verranno mai sfogliate; degli oggetti che consistono di pura immagine del contenitore di parola, su cui rimane comunque impresso un messaggio.
Ogni libro viene infatti creato sulla viva sostanza di una persona conosciuta, che in un’ironica Spoon River da scaffale si ritrova evocata dall’intreccio d’un titolo e di una casa editrice, impressi dove, nelle finte essudazioni del corame, pare riversarsi il sudore-respiro dell’uomo.
La situazione si presenta quasi complementare a quella di un affascinante romanzo, nel quale il dato offerto da un mare di identità archiviate come tracce d’inchiostro su sedimenti cartacei (la Conservatoria Generale dell’Anagrafe di Tutti i nomi) doveva far risalire alla sostanza di una persona; qui, invece, la consuetudine con l’individuo, la conoscenza delle sfumature del suo carattere e della sua fisicità devono trovare lo spiraglio per esprimersi su una copertina, stampigliate come l’etichetta su un palloncino inscatolato: fiato d’amico d’artista…
Lo sguardo disincantato e sorridente di Marisa esplora lo scorrere della realtà nei suoi infiniti rivoli, che intorno al microcosmo di un uomo o di una donna non possono assestarsi che nella fragile provvisorietà di una metafora; d’altronde, scriveva Saramago, “è solo perché viviamo tanto assorti che non ci accorgiamo di come quello che via via ci accade lasci intatto, in ogni momento, ciò che ci può accadere”, che “non solo si rigenera ma si moltiplica”.
E alcune di queste potenzialità, nell’artigiana strategia editoriale dell’artista, si aggregano intorno a una presenza letteraria e intellettuale ancor oggi vivissima: quella di Pier Paolo Pasolini, cui una ristretta serie di opere è dedicata in implicita sottolineatura del meccanismo culturale tramite il quale la società assorbe, nel giro di pochi anni, un corpo estraneo. La voce dissonante, prima così scomoda da essere rigettata, entra ora a far parte del repertorio di citazioni di ogni rispettabile opinionista; e poco importa che chi vuole appoggiarsi alle parole dell’intellettuale per scivolare sull’odierno pantano si renda effettivamente conto della loro disperata lucidità, che abbia realmente spinto lo sguardo oltre la copertina degli Scritti corsari…
Qualcuno di questi “lettori indiretti” si può forse ritrovare nell’ultimo settore della mostra, quello dei libri-crittogrammi costruiti con dadaista disponibilità al casuale incontro con i materiali: ritagli di giornale ed altri elementi di risulta dell’espressione verbale, che nella loro ricercata confusione si propongono come gli autentici testimoni di una ipercomunicazione che veicola contenuti sempre meno accurati e profondi; di un’ansia d’informazione e di sua immediata condivisione che assume contorni puramente fatici. Un mondo fitto di parole svuotate, su cui il nonsense di un’illusoria copertina galleggia come piccola zattera felice, memore dei tempi in cui il libro e la sua struttura dialogavano alla pari con gli schemi del pensiero.
(Fulvio Dell’Agnese)
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orari:
lunedì 14.00-19.00 - da martedì a sabato 9.00-19.00
In questa occasione potrete visitare la rinnovata Biblioteca Civica, un complesso di impianto conventuale originario del Sei/Settecento, nel cuore della città di Pordenone, in Piazza XX Settembre (di fronte al Teatro Verdi).
1o.11
rassegna di arte contemporanea
presenta L’ARTE DEL FONDERE
Secondo e ultimo appuntamento con gli EVENTI A LATERE della Rassegna di arte contemporanea 1o.11 che chiuderà il prossimo 30 gennaio.
Con L’ARTE DEL FONDERE si intende valorizzare, tramite l’approfondimento di una tecnica millenaria, un diverso e più completo approccio all’arte.
Sappiamo quanto la parola fonderia susciti in molti un’immagine affascinante fatta di realtà e fantasia. Anche se oggi la tecnica ha reso meno pittoresca ogni cosa e ha in gran parte eliminato l’incertezza dei risultati, la tecnica del fondere metalli resta pur sempre qualcosa di magico. Qui nessuna macchina riesce a sostituirsi completamente all’uomo!
Dopo una breve introduzione a cura di Fulvio Dell’Agnese, Luciano De Tommaso illustrerà ai presenti le fasi e le attrezzature che compongono lo studio della fusione artistica.
La visita sarà così articolata:
1. dal modello alla cera: lo stampo e i suoi segreti
2. la cera in pezzo unico: un procedimento dimenticato
3. ritocchi, anime armamenti e cotture
4. la fusione e le sue particolarità
5. rifiniture e patine: il particolare regna sovrano
Inizio alle 15.
Durata 1h.30’ circa.
La visita è libera e gratuita.
La particolarissima atmosfera della fonderia rende questo evento, un evento da non perdere!
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Info: 338.8454492
www.ibronzididetommaso.com - 347.9199880
10.11 rassegna di arte contemporanea - settima edizione
UN PICCOLO MIRACOLO!
Grazie a tutti!
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1o.11 rassegna di arte contemporanea
settima edizione
Cervignano del Friuli / Strassoldo
12 dicembre 2010 – 30 gennaio 2011
A cura di Fulvio Dell’Agnese / Orietta Masin
Inaugurazione ufficiale: sabato 8 gennaio ore 17 / Sala medievale del Castello di Sotto, Strassoldo
Intervento critico di Fulvio Dell’Agnese
Dopo l’ Anteprima 1o.11 con le opere esposte a Cervignano del Friuli e la presentazione al pubblico del 12 dicembre scorso, si inaugura ufficialmente la settima edizione della rassegna di arte contemporanea che nel corso degli anni ha portato nelle piazze e nelle vie della città addobbata a Natale, installazioni e sculture di artisti noti ed emergenti. Edizione modificata nelle sue consuete vesti di arte pubblica e ridimensionata nella quantità di opere e luoghi di intervento a causa della difficoltà di reperire fondi pubblici e privati, ma che miracolosamente sopravvive alla chiusura grazie soprattutto al sostegno del Comune di Cervignano del Friuli. Il Circolo ARCI n.a. Cervignano, organizzatore dell’evento presenta quindi al pubblico 1o.11 rassegna di arte contemporanea curata da Fulvio Dell’Agnese e Orietta Masin, ideatrice dell’iniziativa. Progetto che per forza di cose si interroga sulle modalità della propria presenza nel contesto urbano dove la realizzazione di interventi artistici di dimensioni proporzionate agli spazi è divenuta inconciliabile con le risorse economiche a disposizione e che propone di concentrare in pochi punti simbolici della città di Cervignano del Friuli la consueta modalità di azione installativa e invita nel contempo gli artisti, che espongono negli spazi interni di Strassoldo, a proporre opere accompagnate dal suggerimento visivo o dalla proiezione progettuale di un loro possibile tradursi in termini “monumentali”. Interventi “visionari” che alterano il paesaggio urbano e mutano l’immaginario di chi è solito attraversarlo.
Una delle caratteristiche peculiari della rassegna è di proporre un continuo confronto all’interno dell’evento medesimo, invitando artisti affermati ed emergenti, giovani e di maggiori esperienze, capaci di inscenare una dialettica di grande efficacia e stimolo.
Gli artisti invitati dai curatori in questa settima edizione, con relativi spazi espositivi, sono:
Cervignano del Friuli
Opla+ (Palazzo Municipale)
Edi Carrer (Piazzale del porto)
Luciano De Tommaso (Borgo Fornasir)
Giusi Foschia (Borgo Fornasir)
Strassoldo, Castello di Sopra, Cancelleria
Federico Bernardi
Edi Carrer
Guerrino Dirindin
Giorgio Eros Morandini
Paola Moro
Francesca Musoni
Strassoldo, Chiesa di Santa Maria in Vineis
Manuel Fanni Canelles
Con gli EVENTI A LATERE la rassegna nel corso degli anni si è aperta a diverse discipline artistiche, quali la musica, il teatro, la letteratura diventando loro stessi un mezzo per favorire la crescita culturale di un individuo. Per l’edizione 2010.2011 i promotori si sono posti due obiettivi. Coinvolgere praticamente ed emotivamente all’interno di una “parentesi” della rassegna, la nuova generazioni di bambini che grazie al Laboratorio di immaginazione urbana, svolto il 18 dicembre scorso, ha avuto la possibilità di ideare e costruire, con materiali di recupero, una propria Città Ideale. Dal laboratorio, curato dall’ associazione Kallipolis (associazione triestina che utilizza gli strumenti della pianificazione territoriale e delle metodologie della progettazione partecipata per migliorare la vivibilità nei contesti urbani) ne è nato un colorato e originale progetto di nuova città che sarà esposto presso la Cancelleria accanto alle opere degli artisti invitati.
Con il secondo evento collaterale (15 gennaio), invece, si intende valorizzare anche tramite l’approfondimento di una tecnica millenaria, un diverso e più completo approccio all’arte attraverso L'arte del fondere, una visita guidata presso la Fonderia d'arte di Luciano De Tommaso a Trivignano Udinese.
Sappiamo quanto la parola fonderia susciti in molti un’immagine affascinante fatta di realtà e fantasia. Anche se oggi la tecnica ha reso meno pittoresca ogni cosa e ha in gran parte eliminato l’incertezza dei risultati, l’arte del fondere metalli resta pur sempre qualcosa di magico. Qui nessuna macchina riesce ancora a sostituirsi completamente all’uomo!
Il programma prevede una breve introduzione a cura di Fulvio Dell’Agnese, a cui seguirà l'intervento del fonditore Luciano De Tommaso che illustrerà ai presenti le fasi e le attrezzature che compongono lo studio della fusione artistica.
La visita sarà così articolata:
1. dal modello alla cera: lo stampo e i suoi segreti
2. la cera in pezzo unico: un procedimento dimenticato
3. ritocchi, anime armamenti e cotture
4. la fusione e le sue particolarità
5. rifiniture e patine: il particolare regna sovrano
Inizio alle ore 15.
Durata 1h.30’ circa
La particolarissima atmosfera della fonderia rende questo evento, un evento da non perdere!
Centro Civico - Cervignano del Friuli
domenica 12 dicembre 2010 ore 16
Presentazione della rassegna e anteprima delle opere esposte a Cervignano del Friuli
Lavorare serenamente è sempre più difficile. Ammesso che si lavori.
Del resto siamo nei giorni in cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ammonisce: “Non è certo attraverso la "mortificazione della cultura" che si risana il bilancio in tempi di crisi”.
Siamo nei giorni degli scioperi dei lavoratori del cinema, del teatro, dei direttori dei musei e dei siti archeologici, degli organizzatori di mostre, manifestazioni ed eventi culturali.
Con fatica, ma anche per questa volta ce l'abbiamo fatta!
Siamo lieti di invitarvi all’inaugurazione della mostra
Tra Paesaggio e Natura morta,
lo sguardo inedito di Aldo Colò
domenica 12 dicembre ore 16
Centro Civico di Cervignano del Friuli
A cura di
Francesca Agostinelli
Orietta Masin
La Figura, Il Paesaggio, la Natura morta.
Sono questi i generi attraverso cui Aldo Colò esordiva nel 1947 nel caldo clima del secondo dopoguerra friulano. Mutuava in seguito gli assunti naturalistici in un’astrazione d’impianto geometrico che gli valse premi, attenzione critica, partecipazioni di rilievo.
Pittore “astratto”, “geometrico”, come fu definito dalla fine degli anni Sessanta, Aldo Colò non si privò tuttavia del rapporto culturale con il mondo della natura e, nel riserbo del proprio studio, con fare continuativo, elaborò autoritratti e ritratti legati agli affetti familiari, luoghi e situazioni lentamente emersi dalla memoria, nature morte di elezione e l’utopia di paesaggi migliori, quelli ancora da venire e ancora da esplorare. Un mondo parallelo a quello dell’ufficialità emerge dallo studio del pittore e da un collezionismo scelto, costituito di persone intellettualmente e affettivamente vicine all’artista. Che oggi, a 82 anni, riferendosi alla sua lunga carriera, parla dell’arte come conoscenza anzitutto, ma anche come avventura dello sguardo e del pensiero, capace di percorsi che a nulla si piegano se non alla libera espressività dell’artista.
L’esposizione di Cervignano, attraverso una ventina di pezzi, si concentra sul Paesaggio e sulla Natura morta per restituire al pubblico lo sguardo inedito sul mondo naturale di Aldo Colò.
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IL PROGETTO DA SOSTENERE / La casa famiglia del Focolare onlus
L'associazione "Il Focolare o.n.l.u.s." , nata nel 2004 da un gruppo di amici spinti dal desiderio di realizzare un'opera che contribuisse a fornire una risposta concreta al problema dei bambini che vivono una realtà difficile e in situazioni familiari critiche, ha acquisito in comodato gratuito un immobile a Tapogliano (Udine) che ora è da ristrutturare. L’edificio servirà per realizzare una casa famiglia in cui attuare l'accoglienza di famiglie affidatarie, la gestione di situazioni di emergenza, l'affido giornaliero in un contesto diverso da quello degli istituti nella speranza di dare a questi bambini e ragazzi il calore di una famiglia e di una casa. Una volta ristrutturata, la casa sarà a misura anche di portatori di handicap, permetterà di ospitare quattro famiglie in modo indipendente, e grazie al grande spazio esterno consentirà ai più piccoli di giocare e fraternizzare. La ristrutturazione comporterà ingenti spese, per far fronte alle quali Il Focolare ha presentato un progetto di finanziamento alla Regione Friuli-Venezia Giulia, ma conta soprattutto sulla generosità e sensibilità dei privati che vorranno sostenere le nostre iniziative.
La casa famiglia del Focolare si trova a Tapogliano (UD) in P.le Esercito, 2
L'indirizzo dell'Associazione è: IL FOCOLARE O.N.L.U.S. - Via Favetti, 24 - 34170 Gorizia( www.ilfocolareonlus.it )
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Cosa verrà messo all’asta
ROSSANA BECCARI – stampa fotografica + scultura
EMANUELE BERTOSSI – stampa fotografica
MARISA BIDESE – stampa fotografica + scultura
SONIA CASARI – stampa fotografica + disegno progettuale originale + scultura
EDI CARRER – stampa fotografica + grafica + scultura
IVAN CRICO – stampa fotografica + tecnica mista su carta
GUERRINO DIRINDIN – stampa fotografica + scultura
SILVIA GIUSTI – stampa fotografica + disegno progettuale originale
ELENA GRIMAZ – stampa fotografica
CRISTINA LOMBARDO – stampa fotografica + bozzetto originale
ORIETTA MASIN – stampa fotografica + bozzetto originale
LAUREN MOREIRA – stampa fotografica
GIANNI PASOTTI – stampa fotografica + scultura
LAURA POZZAR – stampa fotografica + 3 disegni progettuali originali
SABINA ROMANIN – stampa fotografica + scultura
ORESTE SABADIN – stampa fotografica
CARLO VIDONI – stampa fotografica + disegno su carta
MICHELE VIEL – stampa fotografica + scultura
La base d’asta
Base d’asta per le stampe fotografiche (incorniciate) € 50,00
Base d’asta per i disegni progettuali originali (incorniciati) € 150,00
Base d’asta per i bozzetti originali € 180,00
Base d’asta per la grafica e il disegno su carta (incorniciati) € 200,00
Base d'asta per la tecnica mista su carta (incorniciata) € 250,00
Base d’asta per le sculture da € 500,00
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In questo momento ogni aiuto dato alle associazioni e'
indispensabile, anche il tuo.
Solidarietà significa responsabilità civile!
Ricordiamo che il progetto LA DISTANZA DELLA LUNA è finanziato per la gran parte dal Circolo ARCI n.a. Cervignano che con difficoltà tenta di proseguire il percorso intrapreso in campo culturale nonostante i gravi tagli dei contributi alle Associazioni operati dalla Regione FVG e più in generale ai tagli alla Cultura.
Durante le serate ci sarà un banchetto ARCI - SOS CULTURA, dove chiunque potrà dare il proprio sostegno alle attività del Circolo.
Alla luce di questo acquista ancor più rilevanza chi ha affiancato e sostenuto l’Associazione, a partire dall’Azienda Borgo Fornasir. Per proseguire con la Banca di Cividale, agenzia di Cervignano; gli “Arredamenti Zanon snc”; la Confcommercio e la BCC di Fiumicello ed Aiello. L’attuale progetto è patrocinato dalla Città di Cervignano del Friuli che sostiene da anni l’attività dell’Associazione.
La mostra, documentata da un particolare catalogo con testo introduttivo di Fulvio Dell'Agnese e composto da pagine/segnalibro, ritagliabili e utilizzabili, avrà come appendice un importante momento di solidarietà. Infatti, i promotori, e in particolare i titolari dell’Azienda Borgo Fornasir, hanno fortemente voluto affiancare a questo progetto espositivo un’asta pubblica di beneficenza a favore dell’Associazione “Il Focolare o.n.l.u.s.” Il ricavato dalla vendita dei progetti e fotografie delle opere di “Una scala per la Luna” sarà destinato a un progetto dell’Associazione relativo alla ristrutturazione di una casa famiglia a Tapogliano.
L'asta si svolgerà presso il borgo Fornasir VENERDì 30 LUGLIO ALLE ORE 21.00.
I progetti e le fotografie delle opere saranno esposti nelle vetrine del centro cittadino dal 17 al 29 luglio.
www.ilfocolareonlus.it
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PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
338.8454492 / circolocervignano@libero.it
oppure
Azienda Borgo Fornasir: 392.2372263
Palazzo Vianello / Terzo di Aquileia, Udine
ROSA! STORIA / ARTE / INCONTRI
Manifestazione organizzata dal Comune di Terzo di Aquileia (Udine)
In collaborazione con i gruppi consigliari: Progetto Democratico / Lista Civica per Terzo / Nuova Terzo
Con il sostegno di: CrediFriuli - Credito Cooperativo Friuli - Filiale di Terzo di Aquileia / Pianoforti Di Marco -
Cervignano del Friuli
DOMENICA 7 MARZO
- Galleria Calligaris, ore 17
Presentazione eventi / Apertura esposizione di arte contemporanea.
Artiste invitate: MARISA CIGNOLINI / DARIA CERQUENI / SILVIA GIUSTI / MARINA LEGOVINI / GIUSEPPINA LESA / CRISTINA LOMBARDO / ORIETTA MASIN / LAURA POZZAR
La mostra è idealmente dedicata alle lavoratrici della OMSA di Faenza che presiedono da giorni la fabbrica, nella quasi totale indifferenza degli organi di informazione, per difendere oltre 300 posti di lavoro e impedire la chiusura dell'azienda a causa del trasferimento della produzione in Serbia.
- Sala Consigliare, ore 18.30
Concerto. ROSSELLA FRACAROS (pianoforte) VALENTINA SBICEGO (clarinetto) GABRIELE ZIMOLO (clarinetto)
- Segue alle ore 19.30
Aperitivo in rosa!
LUNEDì 8 MARZO
- Sala Consigliare, ore 19
Le donne si raccontano / Donne protagoniste della comunità di Terzo di Aquileia / Esperienze a confronto.
Modera l'incontro ELISA MICHELLUT, giornalista del Messaggero Veneto.
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La mostra è aperta nei giorni 7/8/13/14 marzo 2010 dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19
CITTÀ DI CERVIGNANO DEL FRIULI - ASSESSORATO ALLA CULTURA
Biblioteca Civica
Mercoledì 24 febbraio 2010 alle ore 17.00
Mercoledì prossimo, nell’ambito de “L’ora delle storie” ci sarà un appuntamento speciale: Emanuele Bertossi presenterà il suo libro “Neveade/Nevicata” pubblicato dal Circolo Culturale Menocchio. Lo stesso artista leggerà per i bimbi, gli adulti, gli insegnanti e racconterà del libro, di come è nato, invitando tutti ad entrare, per un giorno, nel suo laboratorio fatto di pennelli, tele, colori, poesia, favole e sogni.
In modo poetico, attraverso illustrazioni di grande dolcezza ed efficacia, racconterà una storia che parla di accoglienza e amicizia.
Le illustrazioni e gli oggetti ispirati ai suoi racconti e presentati alla Rassegna di arte contemporanea o9.1o rimarranno esposti presso la Biblioteca ancora per tutto il mese di febbraio.
via Trieste, 33 - Cervignano del Friuli, Udine
tel. 0431-388540
e-mail biblioteca@com-cervignano-del-friuli.regione.fvg.it
o9.1o rassegna di arte contemporanea
A LATERE: SERATA CALVINO
Organizzazione: Circolo ARCI n.a. Cervignano
Con il sostegno del Comune di Cervignano del Friuli, Assessorato alla Cultura
Strassoldo, Cancelleria del Castello di Sopra
mercoledì 6 gennaio 2010 ore 18
IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI
Originale serata di lettura a cura del Teatrino del Rifo
...COPRITEVI BENE E SIATE PRONTI A INCROCIARE I VOSTRI DESTINI.
Nel ringraziare tutti per il sostegno dato alle nostre iniziative attraverso la numerosa presenza alle inaugurazioni e con attestati di stima di altro vario genere, l’organizzazione augura un ANNO 2010 di gioia e creatività!
Come canta qualcuno.......PERCHE’ PAZZO DI GIOIA E’ L’UOMO VIVOOOO!!!!!
DA DOMENICA 13 DICEMBRE 2009 A CERVIGNANO DEL FRIULI
Omaggio a MARIO DI IORIO 1958 - 1999
MARIO DI IORIO TRA SEGNO E GESTO
A dieci anni dalla sua tragica scomparsa si è voluto ricordare l’artista Mario Di Iorio attraverso un ampio progetto promosso dalla Provincia di Gorizia, Musei provinciali di Gorizia, Comune di Cervignano del Friuli, Biblioteca Statale Isontina, Associazione culturale Prologo, con la collaborazione del Circolo ARCI n.a. Cervignano. La presente mostra, curata da Francesca Agostinelli con Orietta Masin completa e conclude l’omaggio all’artista e costituisce l’ultimo di quattro momenti articolati tra luglio 2009 e gennaio 2010.
E’ certamente il segno l`asse portante della espressività dell’artista che rivela le sue qualità nella coerente impostazione dell`immagine, nella sobrietà della composizione e nel controllo del segno e del gesto. Nelle sale del Centro Civico, troverà collocazione una sequenza di opere dal segno rarefatto, dove il colore è stato quasi completamente accantonanto prediligendo la pura tensione del bianco/nero.
L’esposizione che si inaugura domenica 13 dicembre, contribuisce alla definizione della figura dell’artista anche attraverso la presentazione di un libro titolato Mario Di Iorio, Frammenti di un’autobiografia, della collana “Le carte nascoste” ideata e diretta da Federico Santini. Introduce l’incontro lo storico dell’arte Fulvio Dell’Agnese.
Tra segno e gesto segue a Le carte nascoste presso la Biblioteca Statale Isontina, La grande pittura presso i Musei Provinciali di Gorizia e Lo sguardo altrove presso la sede dell’Associazione Prologo (Gorizia).
Sede espositiva: Centro Civico, Via Trieste 35 - Cervignano del Friuli, Udine
Durata: Da 13 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010
Vernissage: Sala conferenze,13 dicembre ore 17.30.
Interviene Francesca Agostinelli
Orario:
da lunedì a sabato 16/19
domenica e 6 gennaio 10/12 – 16/19
24 e 31 dicembre solo 10/12
chiuso Natale, Santo Stefano e 1°gennaio
Ingresso libero
Catalogo in mostra
Per informazioni: Cell. 338.8454492 / artecorrente@gmail.com / www.artecorrente.it
Ieri se n'è andata Alda Merini. Quando muore un poeta tutti rimaniamo più soli.
IO SONO UNA CANTANTE LIBERA,
SONO UN' ENTUSIASTA DEL PENSIERO,
MI INERPICO SU TENERI RAMOSCELLI
E DICO CHE SONO ALBERI GRANDI.
PATISCO DI QUESTI ABBAGLI DOLCISSIMI,
PATISCO DI QUESTI ABBAGLI
MA POICHE' SONO IMPRECISA
GRAVITO SEMPRE VERSO IL DUBBIO
SULLA SANTITA' DI CAINO.
(da Ballate non pagate)
Durata: dal 3 al 30 ottobre 2009
Orario: dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19
Info: cell. 339.7415178 (Nelida Toniutti)
Siamo giunti al terzo appuntamento con l'arte di Mario Di Iorio.
Mario Di Iorio
Lo sguardo altrove
Sede dell’Associazione Culturale Prologo, Gorizia
02 ottobre – 17 ottobre 2009
INAUGURAZIONE venerdì 2 ottobre 2009 alle ore 18.30
Mostra a cura di
Paolo Figar
Claudio Mrakic
Franco Spanò
Presentazione critica di
Francesca Agostinelli
Il catalogo è disponibile presso la mostra tutt'ora in corso ai Musei Provinciali di Gorizia in Borgo Castello e da venerdì anche presso la sede di Prologo.
Orario: ogni giorno dalle 17 alle 19.30.
Domenica chiuso.
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Primo dei tre appuntamenti per ricordare e onorare l'artista Mario di Iorio nel decimo anno della sua tragica scomparsa.
Progetto sostenuto dalla Provincia di Gorizia e dai Musei provinciali di Gorizia, in collaborazione con l’Associazione Culturale Prologo, e sostenuto dal Comune di Cervignano, in collaborazione con il Circolo ARCI n.a. Cervignano.
Biblioteca Statale Isontina
Via G. Mameli 12, Gorizia
GIOVEDI’ 9 LUGLIO 2009, ore 18.00
Cerimonia per l’intitolazione della Sala mostre Mario Di Iorio (1958-1999) e inaugurazione dell’esposizione Mario Di Iorio, Le carte nascoste, a cura di Francesca Agostinelli in collaborazione con Marco Menato, direttore della biblioteca
Seguirà
Presentazione del libro:Mario Di Iorio, Frammenti di un’autobiografia, Campanotto Editore 2009, a cura di Francesca Agostinelli per la collana “Le carte nascoste” diretta da Federico Santini.
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Esposizione: dal 9 luglio al 8 agosto 2009
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 - sabato dalle 10 alle 13.30 - domenica chiuso
A Laura, un forte abbraccio.
La mostra rimarrà aperta dal 20 giugno al 5 luglio 2009 con il seguente orario: lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00 (martedì e mercoledì chiuso).
Dunque, ci siamo. La Regione Friuli Venezia Giulia (governata dal centro destra) pubblica gli stanziamenti per le attività culturali del 2009: 2mlioni e 100mila euro per finanziare 210 domande di associazioni culturali (andate a vedere sul sito della Regione FVG quali...). Altre 140, invece, resteranno a bocca asciutta a causa, anche, del taglio di 800mila euro imposto dalla giunta regionale per contenere le spese.
Ma, la Lega Nord insieme al PD (misteri della politica) insorgono! L'assessore alla cultura regionale Molinaro ha fatto incazzare i nemici e pure gli amici! Il presidente della Provincia di Udine - pardon Provincie di Udin - della Lega Nord, si lamenta dei pochissimo fondi ricevuti nonostante la volontà della Regione di delegare sempre più funzioni all'ente, in particolare quelle a carattere culturale.
Il capogruppo del PD, Moretton, esprime un giudizio durissimo "la decurtazione di ben 800mila euro è dovuta alla scelta della giunta Tondo. Che Molinaro dichiarasse la verità: più che parlare di risparmio sulle spese, dicesse che lui e il PDL hanno dovuto cedere alle forti pressioni della Lega Nord che ha preteso di avere delle risorse ingenti per le così dette "ronde padane".
Anche noi - ma va? - facciamo parte delle 140 associazioni rimaste a bocca asciutta. Ma non per molto amici cari! Il calendario delle iniziative culturali regionali è ricchissimo! Tra Aziende aperte, Cantine aperte, Bottiglie aperte, Festa del prosciutto, Festa del frico, Festa del salame fritto, Festa del salame fritto con prosciutto e frico e molto altro ancora...fiumi di vino scorreranno dalle montagne al mare.
Noi che viviamo nella placida pianura friulana restiamo in attesa dell'onda a bocca aperta...!
Data di vernissage: 15 maggio 2009
Ingresso libero
[…]
Lei si pone nel ruolo di chi osserva tormentato lo scorrere del tempo: credo che nei ritratti dei bambini si nasconda la ricerca di una innocenza da afferrare e fermare, di fissare un momento al fluire del tempo che passa. Colpisce che molte delle sue opere ritraggano i bimbi sorpresi nel sonno. La gioia di essere madre porta con sé una infinità di domande a cui Barbara non si sottrae: “Dormiranno le sue paure? Svaniranno nel sonno le sue angosce?”. (Orietta Masin)
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In un contesto di autoritarismo crescente, a fronte di un imbarazzante vuoto culturale, assistiamo a dichiarazioni dal sapore surreale da chi amministra il potere locale, ad atti di solare stupidità e involontaria comicità.
Venerdi 17 aprile dalle ore 18 si inaugura la 4° Biennale Arte/Anarchia, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti e una performance musicale nei locali del circolo "Ettore Bonometti”, al n° 6 di vicolo Borgondio (che oibò!..ci vedono sollecitamente sfrattati dalla nuova giunta).
L’esposizione sarà visibile fino a venerdi 24 aprile dalle ore 17 alle 19.
L’ingresso è ovviamente gratuito.
A cura dell’Associazione Culturale Anfora
ROSA – HAPPENING DI ARTE VARIA
pittura – scultura – laboratori artistici – teatro – musica – incontro pubblico
Palazzo Vianelli, Galleria Calligaris / Spazio espositivo Sala Anfora
o7 / 15 marzo – Terzo di Aquileia, Udine
Vernissage: sabato 7 marzo ore 15
Introduzione critica di Emanuela Uccello
Artiste invitate:
LIDIANA BASSO MARINA BATTISTELLA ROSSANA BECCARI ROSA BERNAL MARISA BIDESE NATASHA BONDARENKO DARIA CERQUENI MARISA CIGNOLINI LAURA CRISTIN AMELIA DEL BUONO PAOLA GASPAROTTO LAURA GRUSOVIN SILVIA KLAINSCEK GIUSEPPINA LESA CRISTINA LOMBARDO ORIETTA MASIN LAURA POZZAR SABINA ROMANIN BERNARDA VISENTINI
e LAURA DE CORTI (mosaicista) MARISA PLOS (ceramista)
Seguiranno:
- Piazza Europa / sabato 7 marzo ore 16 : LUCIA OSELLIERI (contastorie e burattinaia) e Il teatro di Gelsomina
- Sala Anfora / domenica 8 marzo ore 15 : CAROLA GIOS (pianista) e IMMA PASTORE (soprano)
- Piazza Europa, Sala conferenze BCC / domenica 8 marzo ore 16 : Incontro pubblico. Creatività e conoscenza / Rispetto e pari opportunità nelle istituzioni
Nel mondo una donna su tre subisce violenza nell’arco della propria vita. In Italia e nel mondo le violenze subite dalle donne provengono soprattutto dall’ambito familiare. Combattere la violenza sulle donne è un segno di civiltà e di rispetto. 8 marzo 2009, giornata internazionale della donna, e qui le artiste non sono state invitate a lanciare caramelle e mimose quanto a compiere un'azione simbolica che attraverso la loro arte vuole dare voce alle tante vittime silenti di questa reale emergenza sociale e culturale.
ORARIO ESPOSIZIONE: dal lunedì al venerdì 16/19 – sabato e domenica 10/12 e 16/19
Associazione Culturale Anfora, Piazza Europa, 3, Terzo di Aquileia, Udine - Cell. 348.7936833
Si rende noto e si precisa che le inspiegabili chiusure del Museo CID di Torviscosa durante la Rassegna di arte contemporanea o8.o9 non sono imputabili ai curatori dell'esposizione che erano all'oscuro di tale spiacevole situazione.
Gli artisti e i curatori si ritengono parti lese visto il tempo, il lavoro e il denaro speso tanto quanto i visitatori che si sono recati a Torviscosa e hanno trovato le porte chiuse.
Dopo le polemiche legate alla rassegna di quest’anno abbiamo ricevuto molte telefonate e messaggi di solidarietà. Pubblichiamo alcune mail mantenendo l’anonimato in quanto ricevute in forma privata.
1.
Carissimi Orietta e Fulvio,
che la polemica su dubbi riferimenti all'Olocausto arrivi proprio dagli eredi - seppur mascherati da pseudo liberisti - di quello stesso pensiero che allora portò a quelle orrende stragi, un pensiero che allora come oggi fa della censura del libero pensiero il proprio sinistro cavallo di battaglia, ci fa capire, da subito, che si tratta
di parole strumentali e prive di ogni minimo spessore umano e culturale. Io sono stato molto colpito dalla qualità della vostra iniziativa che, a differenza di quanto si dice, dovrebbe invece essere lodata per la capacità di allestire un evento così interessante impiegando una quantità davvero risibile di fondi pubblici. Che mai,
in ogni caso, sono spesi bene come in queste occasioni: occasioni che ci permettono di dire di abitare in una società - nonostante la presenza di certi personaggi - moderna ed avanzata. Per cui coraggio!
Se dobbiamo scrivere un appello a difesa dell'opera della nostra amica, basta chiedere.
Ciao e buon lavoro.
2.
Cara Orietta,
sto seguendo le tue mail con crescente orrore! Purtroppo avevo ospiti fino a questa sera e non riuscivo a concentrarmi abbastanza per rispondere. Ho già vissuto cose del genere anche a Bolzano e ogni volta mi sembra assurdo. Ho provato a scrivere qualcosa velocemente, non so se può essere interessante intervenire, ma se fosse necessario puoi mandare questo scritto a qualche giornale locale come lettera al direttore (si fa così anche da voi?) avrei avuto bisogno di pensarcia ancora un pò per scrivere qualcosa di meglio, ma il tempo mi sembra fondamentale.Se necessario (e sicuramente lo sarà) puoi modificarla e aggiustarla un pò.
Fammi sapere se posso fare qualche cosa. Sappi che ti sono vicina, e... mi piace essere vicina a /una combattente/!
Saluti e solidarietà anche a Fulvio.Ciao. Un abbraccio
3.
Cara Orietta,
incredibile la polemica emersa a proposito della vostra manifestazione, strumentalizzata politicamente da persone in malafede. Tanti nemici tanto onore ! Se fosse stato un evento mediocre, passato in sordina, nessuno avrebbe pensato di "cavalcarlo" per ottenere consenso o dissenso, ma così vanno le cose: più si fa e più ci si mette nelle condizioni di infastidire qualcuno. Infischiatene e vai avanti.
Un caro saluto e grazie
4.
Ciao Orietta,
grazie per le informazioni. Purtroppo sono senza collegamento internet e quindi non posso rispondere molto. Per me l'opera può essere interpretato come uno vuole. E' vero, la strumentalizzazione, ma è anche vero: chi se ne frega! Io creo un'opera e poi gli altri possono interpretare come vogliono. Se vedono un rapporto con i campi nazisti per me non toglie niente alla bellissima opera di Monica e Cristina. Se questo fatto viene usato per motivi politici è un altro paio di maniche.Questo in breve. Se hai bisogno del mio supporto ve lo do sicuramente.
Un abbraccio e buon anno.
Girate il tutto contro la destra, usate i loro argomenti contro di loro.....
5.
Cara Orietta,
hai tutta la mia solidarietà e stima in quanto curatrice della mostra per questa pretestuosa polemica innescata solo per fini di bassa politica.
Un salutone e buon 2009... il cui inizio è già stato scoppiettante.
6.
Ciao Orietta,
ho letto gli articoli che hai inviato, si, penso che queste accuse siano soprattutto usate per una deplorevole strumentalizzazione politica,mi sembra che le loro motivazioni siano alquanto gratuite e in più fanno subito riferimento ai soldi pubblici spesie comunque credo che il sindaco abbia risposto correttamente quando dice che un'opera può essere liberamente interpretata e che l'arte serve anche a far discutere. Personalmente non ho avuto una impressione negativa dell'opera in questione e tantomeno mi ha fatto pensare a fatti tragici. Se pensi sia utile avere il supporto dei "seidcenti artisti" negli articoli che scriverete io sono eventualmente d'accordo per aggiungere mia firma.
Un saluto a te e a tutti gli artisti. ciao
7.
Ciao.
L'arte ha sempre dovuto sopravvivere e sopportare l'ignoranza e le interpretazioni più oscene...Ma io penso non sia un problema per l'arte quanto piùttosto un problema per la gente. Che quest'opera rievoca anche l'olocausto, beh. Ben venga se ai cosiglieri comunali si è incendiata la coda di paglia! Da quando in qua sono così 'sensibili' nei confronti dell'arte?Il problema più grave per l'arte è la deviazione dell'informazione, la deviazione dell'attenzione, la deviazione della sensibilità...Buon anno
8.
Ciao, si hai ragione, il problema per l'arte, se c'è, è per la gente e per le deviazioni più gravi che hai elencato,anche per questo credo che gli artisti dovrebbero partecipare alle occasioni con presenze e relazioni nel sociale.La Rassegna è una di queste opportunità, se si vuole, le polemiche lo hanno confermato. Grazie per le tue precise puntualizzazioni. Un saluto
9.
Ciao Orietta,
grazie per gli aggiornamenti di questa triste vicenda.Dispiace molto che dopo tutto il lavoro fatto per organizzare ed allestire la Rassegna, sempre più ricca ed articolata (complimenti!), ci si trovi travolti da questa spiacevole polemica. L'aria è pesante un po' ovunque, aumentano prepotenze ed ignoranza, le notizie sugli atti vandalici sono sconfortanti, gli atteggiamenti di certe persone, le volgari speculazioni politiche, le miopi scelte di tagli e il disinteresse per la cultura non fanno altro che avvallare la mancanza di rispetto per le opere, gli artisti e il loro lavoro. Poi c'è la crisi e le difficoltà generali che ne derivano (non che prima sia stato tutto rose e fiori!). Si, certo si va avanti, con fatica, ma si va avanti, come scrivi tu.Se tra le idee che ti vengono in mente c'è anche quella di una nostra presenza in loco a sostegno della rassegna, io sono disponibile.
Un caro saluto a te e a Fulvio e a tutti gli artisti
10.
Vi do piena liberatoria ad usare, se lo ritenete opportuno, quanto ho scritto come volete.
Grazie auguri e buon lavoro.
Giuseppe Gavazza
” Ho letto l’articolo “Polemica sulla scultura di scarpe : «Ricorda Auschwitz»”
Ho visitato la mostra e visto l’opera in questione, ho letto il testo introduttivo e parlato con le autrici e sono convinto che il riferimento all’olocausto non fosse nelle loro intenzioni anche perchè se lo fosse stato sarebbe insensato non dichiararlo. Al di là della polemica velleitaria - che cavalca a fini politici locali e prevedibilmente di parte alcuni malcontenti e usa alcune emozioni assolutamente degne di rispetto – non condivido il concetto di un’arte edificante che non deve toccare corde sensibili, talvolta anche dolorose. Con questo metro invece di Primo Levi si dovrebbero pubblicare solo romanzi rosa e libri di barzellette; si dovrebbe nascondere Guernica di Picasso e al suo posto mettere una spiaggia al tramonto.
Non sono andato a vedere il film di Natale, non amo questo tipo di cinema d’evasione: dopo aver letto l’articolo però mi sono tornate agli occhi e in mente immagini dure e poetiche, vere e allusive di La vita è bella di Benigni: anche li si vedevano mucchi e non erano scarpe.
L’arte è la coscienza della società, deve essere sincera e coraggiosa”.
11.
A te e a Fulvio Dell'Agnese e al sindaco di Cervignano vogliamo testimoniare il nostro rispetto per il Vostro lavoro e quello degli artisti. L'ignoranza di coloro che non si interessano mai dei linguaggi dell'arte contemporanea riaffiora tutte le volte che si trovano di fronte a delle opere che non capiscono. Comunque sono sempre quelli che non capiscono. Non preoccupiamoci di loro e andiamo avanti.
Saluti.
12.
Dopo la vostra mail ho letto quella di saluto di villa Manin, ve la inoltro come pro memoria, perchè mi pare che le parole di Bonami ben si adattano alla assurda situazione che si è creata attorno ad un opera,che non credo possa perdere valore per una lettura diversa dalle intenzioni delle autrici, anzi ne riceve spessore e ombre, visto il riferimento ai campi di sterminio. Comunque creare una polemica per un opera mi sembra veramente riduttivo e sterile, spero che la stampa abbia dedicato altrettanto spazio per descrivere tutto il progetto, che ad una visita mi pare più ampio e articolato
Con amicizia e solidarietà
13.
Cara Ori,
mi complimento per la replica a quegli "ignoranti", mi adeguo anch'io alla pacatezza della risposta di Fulvio, devo ammettere pero' che io sarei stata un po' piu' severa, come lo sono state le tue parole. Anch'io ti do' la mia completa disponibilita' in caso di bisogno di firma. Coraggio e buon proseguimento, sono sicura che tutte queste vicende contribuiranno ad una ulteriore crescita personale e professionale.
Ciao
14.
Carissima,
ti ringrazio per le foto che sono ottime e poi....che dire, anche così la scultura di scarpe continua a piacermi. Ora si che assomiglia ad Auschwitz, sono loro, i vandali che le hanno dato quel senso di tragicità che prima non aveva.Devo dire che mi appassiona questa polemica, questo accanirsi su dei simboli. Perfino la scultura di Pfeiffer ha acquistato qualcosa, si è riempita di stanchezza, infatti ora è esausta.Per la prima volta vedo tutte le opere sotto una luce diversa e riconosco che hanno una forza espressiva se vengono attaccate nel loro essere libero pensiero alla mercè di tutti. C'è di che pensare! PENSATE CERVIGNANESI,PENSATE!!!!La mamma degli idioti è sempre incinta.(e loro,gli idioti, non sanno che gli atti vandalici perpetrati contro le opere della rassegna sono lo specchio dei tempi e degli uomini)
E perciò AVANTI!
Buon anno
15.
Ciao Orietta,
ricambiando gli auguri di buone feste e buon 2009...mi rendo conto che ci vorrebbe un augurio speciale rivolto a certi "politici" affinchè possano parlare con cognizione di causa e possano smettere l'oltranzismo di cui la loro "cultura" fa parte ...anche se dubito seriamente sui benefici effetti che su tre tali tizi potrebbe avere
non so di che partito questi paladini del "buongusto" facciano parte, di certo si distinguono per perseverare in una voluta ignoranza e, cosa ancor più subdola, strumentalizzano tristezze e tragedie che hanno segnato la vita di chi ha patito il buio ventennio del fascismo e dell'invasione nazista. A voi e alle artiste esprimo la mia solidarietà, a quei tre poveri esseri infelici regalo un virtuale lancio di monetine.
Ciao
PS: dimenticavo che comunque mi documenterò su quale siano i loro partiti d'appartenenza, anche perchè ultimamente mi incuriosisce come a destra si facciano sforzi per rinnegare in apparenza l'eredità fascista che è invece il loro essenziale background (perdonatemi l'inglesismo) politico.
16.
Cara Orietta,
lascia veramente perplessi ed amareggiati leggere quanto ci hai segnalato per la povertà, qualità e banalità nonchè faziosità delle considerazioni fatte (come giustamento sottolineato da Fulvio) Purtroppo sempre più spesso oggi leggiamo di accuse di stampo politico su argomenti di natura intellettuale e culturale che nulla hanno a che vedere in termini ideologico se non per la palese volontà di "negare sistematicamente tutto ciò che fanno gli altri" intendendo per altri quelli di un altra sensibilità politica. Non esiste quando si parla di cultura "alta" o più modestamente "di buona cultura" un verso di lettura "politico" se non invece quella della discriminante ideologica su temi quali il nazionalismo, il razzismo, la violenza etc. ma che, almeno per quello che ho potuto visionare persolamente sino ad oggi, non mi pare si ponge attualmente in Italia e in Europa.Invece una chiave di lettura potrebbe esser quella di un attacco coordinato da parte del centro-destra regionale sui vari fronti (nel ns. caso dell'arte contemporanea) di affossare tutte le iniziative che intendono promuoverere, valorizzare diffondere l'arte contemporanea e i suoi artisti anche regionali) come è accaduto pochi giorni fà con Villa Manin !!!Quindi bene quello che avete fatto e continuate sempre sulla stessa strada, atteso che dopo il "de profundis" per il Centro di Arte Contemporanea di Villa Manin, la vs. iniziativa risplende per l'impatto e la qualità a sostegno dell'arte contemporanea. Auguri di buon anno e Buon lavoro
17.
Cara Orietta e caro Fulvio,
inutile aggiungere nulla alle vostre osservazioni che ho letto sul giornale.Andate avanti così e fatevi difendere a mezzo stampa anche dal comune di Cervignano nella figura dell'Assessore.alla cultura.
Sempre solidale
18.
Sono pienamente d'accordo con Il Sindaco! Tra l'altro le interpretazioni sono varie. Io personalmente l'ho interpretata come un gioco di insieme, un camminare, un consumare, un vivere! Perchè non c'è questa polemica ogni volta che l'Olocausto viene rappresentato a Teatro, al cinema e nelle fotografie documento? Buon Anno Orietta e.... duri al pezzo!
19.
Ciao Orietta,
ho letto le pretestuose polemiche e non dico di sottovalutarle, ma credo sia opportuno valutare se una eventuale risposta possa conferire onestà intellettuale ad un rozzo e pretestuoso attacco che si definisce per quello che è : SPAZZATURA - RUMENTA o SPORCHES che ha sapore rancido e conosciuto.
La ricetta abusata prevede una indignazione che prende le mosse da alti valori etici per cucinare un piatto attento alle equidistanze San Sabba sta a Dachau (..come probabilmente i partigiani ai giovani repubblichini) e come tocco finale la piccola cigliegina.. e legittimati dal mandato elettorale si fanno esegeti di una nuova estetica nazionalpopolare: "l'artista fa cose belle, non fa stare male.." La prossima volta esporremo giganti supposte lenitive di qualsivoglia stato ansiotico e/o depressivoeuforico e provvedendo da consumati artisti a ri-trovare la loro "retta" via. Sarà un'azione di dubbio gusto, ma altamente spettacolare.. ritroveranno ne sono sicuro, il sorriso arcaico che sfoggiavano sui manifesti elettorali.
Orietta non ti curar di loro, ma... CHE VADANO IN CULO.
Un abbraccio
20.
Cara Orietta,
ti auguro comunque buon anno a parte la polemica, il problema è solo "spaziale", poichè sono state ACCATASTATE e non ORDINATE; fossero state distribuite in maniera ordinata, non avrebbero causato questo effetto. Tutto qui, è solo una questione percettiva.
Buona serata
O8.O9 RASSEGNA DI ARTE CONTEMPORANEA
EVENTO COLLATERALE
Sabato 10 gennaio 2009, ore 10
"De arzént zù", "Di argento scomparso" si intitola il nuovo libro di Ivan Crico, edito dall'Istituto Giuliano di Storia e Documentazione di Trieste. Si tratta di un avvenimento per molti versi unico e straordinario, nella storia della letteratura friulana e regionale, perché le liriche presenti in questa silloge sono state scritte in tergestino, cioè nell'antico friulano parlato fino agli inizi dell'Ottocento nella città di Trieste e di cui si sono perse le ultimissime tracce - secondo la testimonianza dello studioso Pavle Merkù - agli inizi della Prima Guerra Mondiale.
Il dialetto friulano tergestino è a Trieste l’erede della romanità della città: appena un millennio più tardi il veneziano coloniale ne avrebbe insidiato il primato per soffocarlo del tutto dopo l’istituzione del Porto franco (1719), quando questo diventò la lingua franca dei commerci cittadini. La toponomastica triestina attesta ancor oggi insediamenti tergestini nella valle di Rozzol, slovenizzata al più tardi nel XIV secolo, di Roiano e di tutta la costiera occidentale che all’inizio assicurava la contiguità linguistica tra il Friuli e le sue estreme frange occidentali. Confrontato con altri dialetti friulani, il tergestino ha una singolare ricchezza fonetica che lo distingue e lo rende riconoscibile ed è in ciò simile al dialetto muglisano, anch’esso scomparso pochi decenni dopo (o prima?) del tergestino. Oltre a “I Dialoghi piacevoli in dialetto tergestino” pubblicati dal Mainati, pochi sono i testi letterari della fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento rintracciati e pubblicati dai pochi studiosi che se ne sono occupati.
L’autore ci consentirà con la sua poesia di partecipare a singolari nozze con i linguaggi che impiega, vivi come il dialetto bisiaco con il quale la sua creazione poetica si è fatta notare, o morti, come lo è il dialetto tergestino che lui dopo uno o due secoli dall’estinzione fa rivivere alla nostra percezione sonora in tutta la sua ricchezza.
Da oggi è attivo l'indirizzo di posta elettronica artecorrente@gmail.com.
Opinioni, proposte, dubbi, critiche varie sono bene accette.
Ci riserviamo la libertà di cestinare i messaggi poco costruttivi.
Questa la replica del Circolo ARCI Cervignano in merito agli articoli
ingiuriosi apparsi il 31.12 sui tre maggiori quotidiani regionali.
Non nascondiamo lo stupore di chi ha lavorato a questa edizione della rassegna nel leggere sui giornali le polemiche scatenate da alcuni consiglieri comunali, improvvisatisi critici d'arte, rispetto a un'opera esposta sul territorio cervignanese: L'attacco dei consiglieri di minoranza Rigotto, Dal Bello e Balducci rappresenta l'ennesima strumentalizzazione operata da alcuni esponenti del centro-destra cittadino che sembra abbiano una innata propensione a sfruttare qualsiasi cosa in nome del proprio interesse di parte, invece di operare con serietà a migliorare la città in cui vive. Grazie anche a un contributo economico simile a quelli ricevuti da tantissime altre associazioni culturali o sportive cervignanesi, l'ARCI ha saputo realizzare un progetto forte che, nella continuità, ha portato la nostra città a costituire uno dei punto di riferimento per l'arte moderna e contemporanea della regione. Lo dimostrano quest'anno la collaborazioni aperta con la sede regionale dell'ERSA e l'importante collaborazione con il Museo Revoltella di Trieste per la mostra di Federico Righi. Un ultimo breve, ma importante riferimento al contenuto di una polemica che crediamo di bassa levatura: la nostra associazione nasce e si sviluppa proprio a partire dai valori contenuti nella Costituzione repubblicana e frutto anche della lotta al nazifascismo, alle leggi razziali e alla discriminazione. Ci lascia esterrefatti che proprio noi si venga accusati di avvicinarci in modo irrispettoso a questi temi, i quali da sempre ispirano la nostra attività e ci guidano nel nostro modo di interpretare il vivere in comunità.
Vogliamo, infine, aggiungere che questo episodio ci ha dato l'occasione per aprire un nuovo canale di dialogo e discussione con i cittadini, che rappresentano i destinatari principali del nostro lavoro: è da oggi operativo l'indirizzo e.mail artecorrente@gmail.com. in cui dubbi, critiche o complimenti possono trovare uno spazio adeguato e competente.
IL DIRETTIVO
Ieri, lunedì 22 dicembre alle ore 17.30, presso la Sala conferenze del Centro Civico, Francesca Agostinelli ha presentato, alla presenza di un folto pubblico, il volume di Viviana Novak "Federico Righi, Colori di una vita" recentemente dato alle stampe per i tipi Editreg di Trieste.
A introdurre l'incontro Marco Cogato, assessore alla cultura del Comune di Cervignano del Friuli, a cui hanno fatto seguito un toccante ricordo del figlio dell'artista, Giuliano, e alcuni divertenti anedotti dello stampatore Federico Santini.
L'autrice, presente all'incontro, ha raccontato con emozione i motivi che l'hanno spinta a "scavare come un'archeologa" nella vita dell'artista e delle tante persone che lo hanno conosciuto.
E' stata inaugurata venerdì 19 dicembre la mostra "Federico Righi nel centenario della nascita. Gli anni di Saciletto" organizzata dal Circolo ARCI n.a. Cervignano in collaborazione con il Comune di Cervignano e allestita fino al 6 gennaio presso il Centro Civico cittadino.
"Federico Righi, nel centenario della nascita" titola nel suo complesso l'iniziativa che si articola tra le mostre "Colori di una vita" a Trieste e "Gli anni di Saciletto" a Cervignano del Friuli.
L'omaggio trova le sue ragioni nella volontà di ricordare la figura di un maestro che largamente ha inciso sulla cultura regionale tanto a livello artistico - espressivo quanto a livello più largamente culturale.
La mostra di Cervignano è curata da Francesca Agostinelli e Orietta Masin, curatrici anche del catalogo che contiene contributi di Maria Masau Dan, direttrice del Museo Revoltella di Trieste, della studiosa triestina Viviana Novak e di Francesca Agostinelli.
FEDERICO RIGHI, NEL CENTENARIO DELLA NASCITA
Due esposizioni per un'analisi approfondita sulla vita dell'artista
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Auditorium del Museo Revoltella, via Diaz 27 - Trieste
Martedì 25 novembre 2008 alle ore 18
Presentazione del volume:
"Federico Righi. Colori di una vita" di Viviana Novak
Edizioni Editreg, Trieste 2008
A seguire, nella Galleria Carlo Scarpa del Museo Revoltella, sarà inaugurata la mostra
COLORI DI UNA VITA dedicata all’artista.
Dal 25.11.2008 al 01.02.2009
www.museorevoltella.it
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L'omaggio all’artista proseguirà con l'inaugurazione a Cervignano del Friuli il 19 dicembre della mostra
GLI ANNI DI SACILETTO, di cui stiamo ultimando il catalogo.
Una pubblicazione unica per le due esposizioni curata da Orietta Masin e Francesca Agostinelli.
Il Comitato territoriale ARCI Bassa Friulana e Isontino è il promotore di Periferica 08, incontri, mostre, film e spettacoli teatrali incentrati sull'immigrazione. Il progetto, a carattere sociale e culturale, pone l'accento sulla marginalizzazione sociale, l'allontanamento e l'esclusione dai centri del potere politico, economico e sociale di tutti coloro che sono costretti a lasciare il proprio paese di origine per cercare da noi una vita migliore. L'iniziativa sarà aperta con l'inaugurazione, presso il Centro Civico di Cervignano del Friuli, della mostra fotografica "Migranti" di Lillo Rizzo, scatti che documentano gli sbarchi degli immigrati a Lampedusa.
Link: http://periferica.wordpress.com
La visione delle opere da collocare nell'esposizione di Federico Righi terminerà entro settembre.
I prestatori saranno contattati quanto prima.
Chi fosse ancora interessato alla valutazione delle opere per una eventuale partecipazione alla mostra è pregato di contattarci.
Stiamo ultimando gli incontri con gli artisti scelti per la nuova edizione della rassegna di arte contemporanea.
A breve la pubblicazione dei loro nomi.
Nell’immensità del cielo
Cervignano del Friuli, Udine - Borgo Fornasir, sabato 7 giugno 2008 dalle ore 16.30 a notte fonda...
Le piante magiche del solstizio d'estate, i pianeti, le stelle...
L'arte è sotto e sopra di noi.
"...quanti poeti ci hanno parlato del cielo, fin dai tempi più remoti? Impossibile ricordarli tutti. Penso alla tristezza di Saffo, che in una fredda notte invernale, quando le Pleiadi sono alte nei nostri cieli mediterranei, esclama «e io giaccio sola». Penso alla elaborata cosmogonia di Dante, che suggella ogni cantica della Divina Commedia con la parola «stelle»: «E quindi uscimmo a riveder le stelle»; «puro e disposto a salire a le stelle»; «l’amor che muove il sole e le altre stelle». Ma chi forse ne ha più sentito il fascino è Leopardi. Appena quindicenne scrive una Storia dell’Astronomia in cui afferma: «La più sublime, la più nobile fra le Fisiche scienze ella è senza dubbio l’Astronomia. L’uomo si innalza per mezzo di essa come al disopra di se medesimo...». Una fascinazione che si esprime poi nei suoi Canti, primo fra tutti Alla luna : «O graziosa luna, io mi rammento / che, or volge l’anno, sovra questo colle / io venia pien d’angoscia a rimirarti: / e tu pendevi allor su quella selva / siccome or fai, che tutta la rischiari». E ancora, nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia : «Che fai tu, Luna, in ciel? Dimmi, che fai, / silenziosa Luna?». E nelle Ricordanze : «Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea / tornare ancor per uso a contemplarvi / sul paterno giardino scintillanti...».
Un altro esempio di stretto connubio fra poesia e astronomia è quello offerto da uno scrittore come Bertolt Brecht, e da uno scienziato come Galileo. La vita di Galileo, il dramma di essere costretto ad abiurare idee e scoperte per paura della tortura e la disperazione per aver mancato alla propria missione, sono profondamente sentiti da Brecht, che scrisse una prima versione del suo Leben des Galilei nel 1943, quando il nazismo imperava in Germania. E lo scienziato descrive le interpretazioni delle sue osservazioni astronomiche in modo tale da renderle non soltanto discussioni scientifiche, ma veri e propri pezzi di letteratura. Nella nostra epoca elettronica ed informatica tutti possono ammirare su Internet le straordinarie immagini di nebulose e galassie ottenute sia dallo spazio che da terra; immagini che ispirano tanti artisti moderni, così come in passato il cielo aveva ispirato i loro antenati. Sulle pareti della Cappella degli Scrovegni a Padova è ritratta una cometa, quasi certamente quella di Halley (il cui passaggio in prossimità della Terra era avvenuto proprio intorno al 1301, anno in cui Giotto realizzava il suo affresco). Un famoso quadro di Van Gogh mostra un cielo notturno con stelle simili a grosse macchie luminose: fantasia di artista, o forse miopia, che faceva vedere al pittore quei puntini come sfocati. Oppure era il vento che spesso soffia sulle coste olandesi ad aver prodotto una fortissima turbolenza, e l’oceano d’aria perennemente agitato che ci sovrasta sfocava le immagini delle stelle..."
Margherita Hack.
Sabato 7 giugno 2008 alle ore 18.00, l’Associazione di volontariato “L’Arca della Pace” (Ark of Peace) Onlus organizza presso il Centro Culturale “Ernesto Balducci” in Zugliano (Udine) una serata sul tema : Palestina.
Padre Jacques Frant presenterà l’Associazione e i suoi progetti; proiezione video, dibattito, concerto live del Gruppo musicale Pavos Rojos, gastronomia e artigianato palestinese, mostra di disegni di bambini palestinesi e friulani.
Associazione di volontariato L'Arca della Pace (Ark ok Peace) Onlus.
In Italia: via Carducci,62/A - 33100 Udine
tel. 0432.25689 - Cell. 338.8462175 - mail. ameptco@libero.it
Da qualche giorno è uscito il nuovo numero di AggiornARCI, il periodico di informazione dei Circoli ARCI della Bassa Friulana e Isontino.
Scarica aggiornArci da QUI
Il 4 gennaio abbiamo presentato il libro di Cesare Mocchiutti "Il Bracconiere, il suo mondo, il suo tempo". Il numeroso pubblico ha assistito a una serata emozionante grazie anche alle letture a cura del Teatrino del Rifo, che ancora ringrazio.
Qui http://www.youtube.com/aggiornArci avrete la possibilità di ascoltare due racconti letti da Manuel Buttus e alcune brevi poesie lette da Giorgio Monte.
ASSOCIAZIONE CULTURALE ANFORA
CIRCOLO ARCI CERVIGNANO
FAMIGLIA COOPERATIVA
8 MARZO 1908<2008
ROSA BERNAL
DARIA CERQUENI
LIA DEL BUONO
ANNALISA GAUDIO
GIUSEPPINA LESA
CRISTINA LOMBARDO
ORIETTA MASIN
LAURA POZZAR
LARA STEFFÈ
BERNARDA VISENTINI
Inaugurazione: Terzo di Aquileia
ore 17 Galleria Calligaris
ore 17.30 sala Anfora
Introduzione critica di Emanuela Uccello
Seguirà CLAUDIO COJANIZ e CLARISSA DURIZZOTTO in concerto
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Sedi espositive:
Sala Anfora, Piazzale Europa
Galleria Calligaris, Palazzo Vianelli, via 2 Giugno, 22
Orari:
Feriale 10.12 / 16.19
Sabato e domenica 16.19
Stiamo aggiornando il sito...
Il 6 gennaio si è conclusa la mostra monografica di Cesare Mocchiutti.
Ringraziamo i numerosi visitatori.
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Prosegue la Rassegna di arte contemporanea o7.o8.
A Cervignano del Friuli fino al 16 gennaio.
- Tutte le opere sono in esterno.
- Per l'opera di Ciro Cesaratto: Palazzo Municipale,
lun./ven. 10.30-13.30 lun.e merc. anche 15.00-17.30
sabato solo su appuntamento (338.8454492)
A Torviscosa fino al 23 gennaio.
- Museo CID: merc. 9.00-13.00 sab.10.00-13.00 e 16.00-19.00 dom. 10.00-13.00 e 15.00-20.00
Cervignano del Friuli, via Trieste 35
venerdì 4 gennaio 2008 ore 18
Francesca Agostinelli
presenta il libro: “Il Bracconiere, il suo mondo, il suo tempo”
di Cesare Mocchiutti
- Campanotto editore -
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Letture a cura del TEATRINO DEL RIFO
Giorgio Monte e Manuel Buttus
EVENTI COLLATERALI
Saturnalia: La festa del solstizio d’inverno
22.XII.2007
BORGO FORNASIR, CERVIGNANO DEL FRIULI
PROGRAMMA:
ORE 18: “Dies Natalis Solis Invicti”.
I saturnali e le origini cristiane del Natale.
Incontro e dibattito con
Padre Jacques Frant, monaco greco cattolico
Renato De Grandis, filosofo
Paolo Venti, professore di lettere
Conduce Claudio Cojutti
ORE 19.30: Convivium pubblicum
(Banchetto semiserio solo su prenotazione. Tel. 0431.31988)
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CESARE MOCCHIUTTI
Racconti notturni: storie di animali, storie di uomini
16.12.2007 — 06.01.2008
Cervignano del Friuli, Centro Civico, via Trieste, 35
Inaugurazione, domenica 16 dicembre ore 11.45
Presentazione critica di Francesca Agostinelli
Venerdì 4 gennaio 2008 ore 18
Francesca Agostinelli
presenta il libro: “Il Bracconiere, il suo mondo, il suo tempo” di Cesare Mocchiutti
edito per la Collana “Le carte nascoste” diretta da Federico Santini per Campanotto editore
Letture a cura del Teatrino del Rifo
www.teatrinodelrifo.it
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Orario esposizione:
Ogni giorno 10.12 e 16.19
Solo mattina 24 e 31.12
Chiuso 25.12 e 01.01.08
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Orario esposizione:
Tutte le opere sono in esterno.
Per l’opera di Ciro Cesaratto: Palazzo Municipale
lunedì/venerdì 10.30 – 13.30 / lunedì e mercoledì anche 15 – 17.30 / sabato mattina su appuntamento
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Torviscosa
23.12.2007 – 23.01.2008
CID — Museo Territoriale Bassa Friulana
Inaugurazione, domenica 23 dicembre 2007 ore 18.00
Presentazione critica di Fulvio Dell’Agnese
Artisti invitati:
Annalisa Gaudio / Adriano Visintin / Renzo Possenelli
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mercoledì 09.00 - 13.00 (preferibilmente riservato alle scuole) sabato 10.00 - 13.00 / 16.00 - 19.00 domenica 15.00 - 20.00
Si inaugura oggi il 2° atelier internazionale di scultura lignea presso il parco scultoreo di Robin Soave.
PROSECCO - CONTOVELLO, TRIESTE
1 - 13 OTTOBRE 2007
Programma:
1 ottobre - ore 10/17
- apertura del laboratorio
- consegna dei tronchi
2/12 ottobre - ore 10/17
- laboratorio aperto
sabato 13 ottobre - ore 11
- esposizione delle opere
- cerimonia di chiusura
Il laboratorio è aperto anche agli artisti che volessero utilizzare altre tecniche artistiche.
Per informazioni: tel. 348.7936833
Stiamo lavorando per voi...